Costruzioni antisismiche: normativa e ristrutturazioni

Quali sono le regole per realizzare le costruzioni antisismiche? In Italia sono vigenti delle normative per costruire in zona sismica e rappresentano lo strumento utilizzato dai governi per cercare di garantire, in caso di eventi sismici, la sicurezza delle strutture e delle infrastrutture. Come si può intuire, la finalità è quella di salvaguardare le comunità amministrate e di assicurare le attività produttive coinvolte. Le normative antisismiche sono in genere composte da due fattori:

Cosa sono le case antisismiche

Abbiamo tutti sentito parlare delle costruzioni antisismiche ma cosa significa questa definizione? Per avere diritto al titolo di “casa antisismica” una costruzione deve soddisfare alcuni requisiti tali da garantire la salvezza dei suoi occupanti anche in presenza di un forte terremoto.

Non è necessario che la struttura rimanga intatta dopo un terremoto, ma deve “rimanere in piedi” al fine di assicurare l’incolumità delle persone al suo interno. Secondo le ultime concezioni, una casa antisismica deve essere isolata dal suolo, in modo che le onde sismiche che si propagano non gli arrivino, o gli arrivino con un’energia talmente attenuata da non metterne in pericolo la struttura.

Sistemi antisismici

Per poter parlare adeguatamente di costruzioni antisismiche, è possibile prendere come esempio una nazione come il Giappone che, come è risaputo, si trova in una delle zone sismiche più instabili del pianeta. Spesso il Paese è stato vittima di numerosi terremoti, alcuni dei quali hanno causato danni ingenti alle strutture e provocato molte vittime.

Il settore edilizio giapponese è quindi da sempre impegnato per ottenere progressi nel campo dell’architettura antisismica. Ricerche e sperimentazioni sono state effettuate con l’obiettivo di studiare e realizzare nuove tecnologie più efficienti, fino ad arrivare alla creazione di dispositivi in grado di salvaguardare gli edifici nel modo migliore.

Uno dei primi sistemi antisismici prevede l’uso di alcuni particolari ammortizzatori che sarebbero in grado di assorbire qualsiasi genere di vibrazioni prodotte durante i terremoti. Un braccio meccanico è capace di percepire anche le scosse più lievi e mette in funzione tutti gli ammortizzatori, che evitano così l’insorgere di problemi più gravi. Un secondo tipo di ammortizzatori antisismici è formato da una speciale categoria di materiale gommoso che separa le diverse sezioni di un edificio.

Case antisismiche in cemento armato

Non esistono solo questi dispositivi, ma anche il calcestruzzo e il cemento armato vengono utilizzati in maniera differente per le costruzioni antisismiche. I materiali, durante le fasi di realizzazione, vengono combinati con dei grossi tubi di acciaio per formare dei pilastri CTF, inseriti nella struttura portante di un edificio. L’altissima resistenza dell’acciaio viene così combinata ai numerosi vantaggi dell’uso del cemento armato o del calcestruzzo.

In commercio si possono trovare anche case prefabbricate in legno antisismiche, che promettono non solo rapidità nella realizzazione ma anche e soprattutto sicurezza in caso di terremoti.

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