Accatastamento immobili: procedura e costi

L’accatastamento è una pratica che serve nello specifico a comunicare all’ufficio del catasto qualsiasi operazione di modifica o la registrazione di un immobile presso di esso. Tra le varie operazioni possibili ne ricordiamo alcune tra le principali:

  • Registrazione di un immobile
  • Inserimento di una tettoia
  • Realizzazione di un balcone
  • Realizzazione di un terrazzo

Accatastamento significato

Il termine accatastamento ha un significato ben preciso, quanto detto all’inizio è più il sistema che lo compone che il suo vero e proprio significato. L’accatastamento infatti, è quel complesso di adempimenti che sono necessari al fine di iscrivere al catasto un fabbricato di nuova costruzione.

Accatastamento come si fa

Per poter accatastare un immobile vi sono due fasi, vediamo in cosa consiste la prima:

  • Redazione della planimetria delle unità immobiliari.
  • Compilazione di diversi modelli che si possono ottenere attraverso un programma ministeriale che si chiama Do.C.Fa.
  • Attendere l’approvazione dell’agenzia delle entrate, che può avvenire entro 12 mesi dalla presentazione della domanda.

La seconda fase è prevista quando l’immobile è di nuova costruzione:

  • Si deve redigere la pratica al Catasto Terreni seguendo quello che è un preciso schema di tipo mappale.
  • Successivamente attendere che avvenga l’aggiornamento e l’inserimento del fabbricato e dell’unità immobiliare nella mappa catastale.

Accatastare un immobile quanto costa

Il costo per accatastare un immobile varia a seconda del tipo di accatastamento, ovvero se si tratta di una nuova registrazione, o se l’immobile è già stato registrato al Catasto in precedenza. I costi saranno i seguenti:

  • Costo medio per pratica immobile non registrato in precedenza: 1.500/2.500 Euro a seconda della complessità dei rilievi sul terreno.
  • Costo medio per pratica immobile già registrato in precedenza: 400/800 Euro a seconda della complessità della pianta dell’immobile.

Accatastamento immobili abusivi

La possibilità di accatastare edifici abusivi esiste, l’importante è seguire la regolare procedura. Ecco cosa fare:

  • Rivolgersi ad un tecnico qualificato che sia regolarmente iscritto all’albo dei professionisti di categoria.
  • Fornire ad esso tutti i dati relativi all’edificio.
  • Firmare ogni dichiarazione che il professionista vi mostra.
  • Avere tutte le fotocopie dei documenti che vengono richiesti.
  • Presentare fotografie che mostrino la veridicità della costruzione.
  • Saldare l’onorario del professionista in regola, ovvero che sia tracciabile e dimostrabile se richiesto.
  • Presentare la domanda di accatastamento a un ufficio tecnico o all’Agenzia delle Entrate.

Essendo immobili abusivi, la pratica potrà essere più complessa, ma se si segue il giusto iter sarà possibile regolarizzare la loro posizione.

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